ITI Cannizzaro Catania

12 Marzo 2005

 

 

Attività laboratoriale ( ore 8.30. – 12.30)

S.M.SNino MartoglioBelpasso

ITI Cannizzaro VB Chimica

 

Prof.ssa Maria Di Guardo – Prof.ssa Angela Percolla

 

Progetto “Helianthus II”

 “Modulo 6”

Lavoro di gruppo

 

Allievi:

 

 

 

1)   L’acqua è un ottimo solvente.

Molti sali inorganici sono infatti solubili in acqua.

L’acqua invece non solubilizza solventi organici quale la   benzina

 

Prova tu…….

Mescola in una provetta le sostanze indicate

 

Cosa osservi?

Nitrato di bario e acqua

 

 

Solfato di rame  e acqua

 

 

Cromato di potassio e acqua

 

 

benzina e acqua

 

 

olio e acqua

 

 

 

Per concludere:

1) L’acqua è un ottimo solvente

2)Si definisce soluzione un sistema fisicamente omogeneo e chimicamente eterogeneo.

3) L’acqua potabile è una soluzione perché contiene disciolti molti sali

 

E per divertirti un po’…………..

 

Mescola le sostanze indicate in tabella:

 

Cosa osservi?

Nitrato di bario e cromato di potassio

 

 

Nitrato di bario e solfato di rame

 

 

Cromato di potassio e nitrato d’argento

 

 

 

 Rispondi:

Cos’è una reazione chimica?

 

 

 

 

Requisiti delle acque

 

Classificazione

 

Classificazione idrologica

 

Classificazione chimica ( in base al residuo fisso che indica il contenuto di sali)

1.      oligominerali con residuo fisso inferiore a 200 mg/l

2.      medio minerali con residuo fisso tra 200 e 1000 mg/l

3.      minerali con residuo fisso superiore a 1000 mg/l

 

Classificazione di utenza

·        Acque potabili

·        Acque industriali

·        Acque per uso agrario

 

 

 

 

 

 

Parametri di caratterizzazione

 

1)Parametri aspecifici associabili a processi redox ( le acque sono sede di processi ossidoriduttivi associabili alle reazioni tra l’ossigeno disciolto ed il contenuto di sostanze riducenti che con l’ossigeno stabiliscono una serie di rapporti decisivi per la vita del corpo idrico. Si hanno due tipi di processi: chimico e biochimico. In quest’ultimo rientra il metabolismo dei microrganismi autotrofi che consumano l’ossigeno per ossidare sostanze organiche assunte dagli stessi)

 

2)Parametri aspecifici associabili a equilibri acido-base

 

 3)Parametri aspecifici relativi a sostanze in soluzione

 

4)Parametri specifici relativi a componenti ordinari:

 

5)Parametri specifici relativi a componenti indesiderabili:

 

6)Parametri aspecifici relativi a componenti tossici:

 

7)Parametri microbiologici

 



 

Le acque potabili devono essere :

-         Batteriologicamente pure, incolori, inodori e limpide

-         Esenti da veleni e da sintomi di veleni quali l’ammoniaca ed i nitriti

-         Moderatamente dotate di certi sali disciolti e ben aerate, così da risultare gradevolmente gustose.

-         Gli anioni ammessi sono: bicarbonato, cloruri, solfati, e nitrati ( in piccole quantità)

-         I cationi ammessi sono: sodio, potassio, litio, calcio, magnesio e in piccole dosi ferro, manganese, alluminio.

-         Assolutamente assenti i metalli pesanti tipo piombo, mercurio, rame e cromo.

 

 

 

2)Determinazione del pH di un campione d’acqua potabile

 Esegui l’analisi mediante cartina indicatrice

 Esegui l’analisi mediante pHmetro

 

Rispondi:

-         Cos’è il pH?

-         Valore ottenuto con la cartina                       pH =……..

-         Valore ottenuto con il pHmetro                     pH=……..

-         Quale tra le due tecniche utilizzate ritieni più precisa?

 

 

3)Analisi qualitativa dei cloruri nelle acque

Metti in una provetta dell’acqua distillata, in un’altra provetta metti acqua potabile prelevata dal rubinetto della scuola.

Acidifica entrambe con 2 gocce di acido nitrico diluito.

Aggiungi in entrambe qualche goccia di nitrato d’argento.

Cosa osservi?

 

 

 

 

Rispondi:

Che differenza esiste tra l’acqua potabile e l’acqua distillata?

 

 

4) Analisi quantitativa dei cloruri nelle acque

Lo ione cloruro viene determinato mediante un’analisi detta titolazione. Lo ione cloruro viene titolato con il nitrato d’argento 0.01N ed il punto di equivalenza viene rilevato utilizzando come indicatore il cromato di potassio che produce un precipitato rosso di cromato d’argento.

                    

Reattivi: nitrato d’argento 0.01N

              cromato di potassio al 5%.

 

Procedimento: Il campione d’acqua da 100 ml viene addizionato con 2 ml di indicatore  e titolato con nitrato d’argento 0.01N fino al viraggio dal giallo al rosso chiaro.

 

Calcolo: Il parametro si esprime in mg/l e viene calcolato in base alla relazione:

 

g di ioni cloruro presenti in 100ml di acqua =

(NxV):1000x35.453

dove:

        N= normalità del nitrato d’argento

        V= volume del nitrato d’argento

         Peso equivalente del cloro = 35.453

 

Il risultato ottenuto viene quindi convertito da g/100ml a mg/l

 

Si definisce durezza di un’acqua il contenuto di sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua.

La durezza si misura in gradi francesi che rappresentano i mg di carbonato di calcio in 100 ml di acqua.

Per riscaldamento le acque dure danno luogo ad intorbidamenti con formazione di incrostazioni particolarmente dannose negli impianti sia domestici che industriali.

Inoltre con il sapone formano precipitati insolubili che rendono difficoltosa la detersione.

 

Le acque in base alla durezza si classificano in :

dolcissime

Da 0 a 7 gradi francesi

dolci

Da 7 a 15 gradi francesi

Dure

Da 15 a 22 gradi francesi

Molto dure

Da 22 a 35 gradi francesi

durissime

Più di 35 gradi francesi

 

1) Determinazione della durezza totale dell’acqua

Reattivi: E.D.T.A. 0.01 M

Indicatore nero eriocromo T

Tampone a pH 10

 

La titolazione viene eseguita su 100 ml di acqua. Il campione viene addizionato con circa 20 ml di tampone ammoniacale ed una piccolissima quantità di indicatore in modo da ottenere una debole colorazione rosa.

Si titola con E.D.T.A. sino a viraggio all’azzurro.

Calcolo: La durezza totale è dovuta a tutti i sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua. La durezza si esprime in gradi francesi,ossia mg di carbonato di calcio in 100 ml.

( MxV ) : 1000 x 100 = gCaCO3 / 100 ml

dove: M= molarità EDTA

          V = volume EDTA

           Peso molecolare del CaCO3 = 100

Tale valore viene quindi convertito da g/100ml a mg/100ml.

 

 

Completa:

Analisi acqua “…………………………………”

 

Parametro

Valore ottenuto

pH ( cartina)

 

pH ( pHmetro)

 

Cloruri

 

Durezza